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Che cosa tratta un Chiropratico?

I chiropratici sono professionisti specializzati nel sistema neuro-muscolo-scheletrico. Riconoscono e trattano i problemi della colonna vertebrale e del resto del corpo attraverso manipolazioni o “aggiustamenti” specifici della colonna o delle altre articolazioni periferiche. I chiropratici si occupano e fanno prevenzione su ogni tipo di problema neuro-muscolo-scheletrico inclusi, ma non solo, problemi di collo, schiena, cefalee (che da soli rappresentano l’80 % dei problemi trattati). I chiropratici si occupano di fornire ai pazienti anche consigli sulla nutrizione, esercizi e stile di vita.

Cosa succede durante un trattamento?

Al momento della vostra prima visita, il chiropratico vi chiederà informazioni circa il vostro stato di salute passato e sul problema attuale. Non siate sorpresi se vi verranno poste domande circa il lavoro, la casa e la vita familiare e sulla vostra condizione fisica, in quanto questo può influire sul vostro stato di salute.
I chiropratici usano generalmente le mani per i trattamenti anche se a volte usano altre metodiche tipo caldo, freddo, luce, strumenti speciali, ultrasuoni, elettroterapia, esercizi personalizzati, test muscolari. Inoltre il chiropratico potrà suggerire cambiamenti allo stile di vita, alla nutrizione e attività fisiche.

Che tipo di istruzione e esperienza hanno i chiropratici?

Il chiropratico, grazie al suo curriculum studi, è un professionista primario della salute specializzato nella diagnosi e trattamento del sistema neuro-muscolo-scheletrico. Gli studi accademici si concentrano in tre aree: area di base con studi nelle scienze biologiche e della salute, area specializzata nella scienza e filosofia chiropratica e la terza area composta da un corposo tirocinio clinico. Per diventare chiropratici sono necessari 5 anni di studi universitari a tempo pieno con un minimo di 4500 ore di classe e laboratori presso una delle università riconosciute dall’ICCE (International Chiropractic Council of Education). Il vostro chiropratico ha eseguito più o meno lo stesso numero di ore dei laureati in medicina, con l’unica differenza che i chiropratici non volendo prescrivere medicinali e chirurgia si concentrano più su materie quali la neurologia, la diagnostica per immagini, la fisiologia, le tecniche manipolative e le materie cliniche.

Che risultati posso aspettarmi dal trattamento?

I risultati dipendono dalle vostre condizioni. La durata dei sintomi, la loro gravità e la vostra età sono tutti fattori che concorrono a determinare la durata del trattamento. Il vostro chiropratico vi suggerirà un piano di trattamenti, la prognosi e l’aspettativa di quanto questo trattamento possa essere efficace.
Spesso la rapidità dei risultati conseguiti è uno dei fattori per il quale i pazienti scelgono la chiropratica. Esistono variazioni individuali e condizioni di cronicità che allungano i tempi necessari alla guarigione ma ricerche condotte da vari governi dimostrano che, ad esempio, le persone che soffrono di lombalgia ritornano al lavoro molto prima se trattate con la chiropratica.
Trattamenti chiropratici regolari hanno un’ottima funzione preventiva anche quando ti senti bene. A volte, i problemi neuro-muscolo-scheletrici sono asintomatici finché non diventano acuti e dolorosi.
In questo caso la prevenzione regolare, come quella che si fa dal dentista, può rilevare queste alterazioni prima che diventino sintomatiche e si trasformino in problemi maggiori.
La vostra colonna è altrettanto suscettibile all’uso e agli abusi come i vostri denti ragion per cui dovreste occuparvene bene.

Come avviene un trattamento chiropratico?

La manipolazione o meglio, l’aggiustamento chiropratico è un trattamento manuale altamente raffinato che viene sviluppato nei 5 intensi anni di studi in chiropratica. Tipicamente il chiropratico usa le mani per aggiustare le articolazioni del corpo, soprattutto quelle della colonna vertebrale, al fine di ridurre il dolore e ristabilire la corretta dinamicità articolare.
L’aggiustamento chiropratico è una tecnica molto sofisticata che raramente causa dolore. Il chiropratico adatta la tecnica e le procedure a ogni paziente a seconda dei bisogni individuali. Il paziente spesso nota un miglioramento dei sintomi immediatamente dopo il trattamento.

La chiropratica è rimborsata dalle assicurazioni?

La chiropratica è parzialmente coperta dalla mutua di varie regioni italiane. La maggior parte delle assicurazione dei lavoratori contemplano una copertura assicurativa parziale e la maggior parte delle assicurazioni private contemplano la copertura della chiropratica, anche se, dobbiamo dirlo, la chiropratica non rimane così accessibile a tutti gli italiani.

La chiropratica è sicura?

L’aggiustamento chiropratico è un trattamento non invasivo, senza medicinali che si indirizza a condizioni muscolo scheletriche quali cefalee, mali di collo e di schiena ed è considerato un trattamento a basso rischio con ridotte complicanze.

La chiropratica è veramente scientifica?

La chiropratica è una disciplina medica profondamente scientifica. L’aggiustamento chiropratico è stato intensamente indagato scientificamente più di varie altre discipline della salute, sia in termini di sicurezza sia in termini di efficacia. Ci sono state almeno sei indagini di vari governi al mondo (Canada, Nuova Zelanda, U.S.A.) sulla chiropratica negli ultimi 25 anni e tutte hanno concluso che la chiropratica attuale è sicura, efficace, economica e ne hanno raccomandato l’inclusione nei servizi mutualistici nazionali. Inoltre ci sono state innumerevoli studi clinici e scientifici volti ad verificarne l’adeguatezza, l’efficacia e il rapporto costo/efficacia della manipolazione e dell’aggiustamento chiropratico, soprattutto per ciò che riguarda la schiena.

La chiropratica è regolamentata in Italia?

La legalizzazione della professione, promossa e cercata dai chiropratici fin dalla fondazione dell’associazione italiana chiropratici nel 1974, è arrivata, forse anche un po’ a sorpresa, con l’inserimento di un emendamento all’interno della legge finanziaria 2008.
Tale emendamento (articolo 2, comma 355) legge testualmente:
“È istituito presso il Ministero della Salute, senza oneri per la finanza pubblica, un registro dei dottori in chiropratica. L’iscrizione al suddetto registro è consentita a coloro che sono in possesso di diploma di laurea magistrale in chiropratica o titolo equivalente. Il laureato in chiropratica ha il titolo di dottore in chiropratica ed esercita le sue mansioni liberamente come professionista sanitario di grado primario nel campo del diritto alla salute, ai sensi della normativa vigente. Il chiropratico può essere inserito o convenzionato nelle o con le strutture del Servizio sanitario nazionale nei modi e nelle forme previsti dall’ordinamento. Il regolamento di attuazione del presente comma è emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro della Salute.”
Per vostra sicurezza, visto che questa professione in Italia non è mai stata tutelata, potete rivolgervi all’Associazione Italiana Chiropratici, nata oltre 30 anni fa, per proteggere sia la professione sia per tutelare i pazienti, chiedendo se il chiropratico da voi scelto è regolarmente laureato.

I chiropratici trattano i bambini?

Il trattamento chiropratico è basato su principi biologici e fisiologici di base che si applicano sia ad adulti sia a bambini. Tale trattamento è altrettanto benefico agli adulti che ai bambini e i bambini dovrebbero essere visti dal chiropratico quanto indicato anche in vista della prevenzione. La letteratura scientifica dimostra che il mal di schiena è una condizione comune nei bambini che vanno a scuola. Ad esempio uno studio condotto nel 1992 dall’ American Journal of Public Health ha dimostrato che l’incidenza di dolori al basso della schiena (DBS) negli adolescenti fino ai 15 anni di età è oltre il 36%, concludendone che il DBS negli adolescenti è un serio problema alla salute pubblica. Inoltre esami periodici dal chiropratico possono giovare ai bambini in quanto il chiropratico, in un’ottica preventiva, si occuperà di identificare deficienze o debolezze posturali che potrebbero predisporre in seguito i bambini a problemi legati alla spina dorsale o allo scheletro. La chiropratica si adatta sempre all’individuo e nel caso dei bambini, il trattamento è molto specifico e delicato.

I trattamenti sono tutti uguali?

I trattamenti che il paziente riceve sono specifici per il tipo di condizione diagnosticata dal chiropratico e cambieranno da persona a persona e secondo delle condizioni. Al pari dei medici, i chiropratici si affidano a protocolli e linee guida generali della professione.

Il trattamento chiropratico è continuativo?

La natura del contatto manuale del trattamento chiropratico è la ragione per la quale i pazienti vedono il chiropratico varie volte. Al contrario di un piano di trattamento medico prestabilito che può essere fatto a casa, (ad esempio, prendere gli antibiotici 1 volta al giorno per un paio di settimane), il paziente deve recarsi presso lo studio del chiropratico per il trattamento. Il chiropratico fornisce aiuto per casi acuti, prevenzione, mantenimento rendendo necessarie, a seconda dei casi, varie visite.

La chiropratica può trattare il raffreddore, il male alle orecchie e altro?

La chiropratica non cura questi problemi ma esistono evidenze che indicano che gli aggiustamenti possono essere benefici in una varietà di condizioni. I trattamenti possono alleviare alcuni degli effetti secondari, o dolori rimandati, che originano da problemi muscolo scheletrici in risposta ad un’altra causa. Ad esempio, ricerche condotte in Danimarca hanno raccomandato l’uso del trattamento chiropratico in caso di coliche infantili. Similarmente, un recente studio condotto negli Stati Uniti ha concluso che il trattamento chiropratico è indicato nel caso di infezioni croniche alle orecchie e che tale trattamento può evitare o diminuire le operazioni chirurgiche e l’abuso di assunzione di antibiotici.

La chiropratica può funzionare come prevenzione?

Le esperienze cliniche indicano che persone afflitte da condizioni croniche come, ad esempio, osteoartrite, torcicolli cronici, lombalgie o cefalee, possono trarre giovamento da regolari trattamenti chiropratici e avere una riduzione dei sintomi, sia in frequenza sia in intensità dei sintomi. Questo si applica anche a persone sottoposte a situazioni molto stressanti e a coloro che svolgono lavori molto ripetitivi e faticosi quotidianamente. Che la chiropratica fatta regolarmente possa prevenire l’apparire del mal di schiena in assoluto, o che possa prevenire completamente il ripetersi dei sintomi, necessita di ulteriori studi.

Quali sono le differenze tra un medico e un chiropratico?

Questo corrisponde a chiedersi quale è la differenza tra un medico ed un dentista: sono differenti professioni all’interno della sfera medica. Entrambi i chiropratici e i medici sono autorizzati ad usare il termine “dottore” (in Italia per il chiropratico questo non è ancora possibile). Il termine M.D. significa “Dottore in Medicina” e il termine D.C. significa “Dottore in Chiropratica”.
Il ruolo della chiropratica è complementare a quello delle altre arti mediche e la chiropratica non rimpiazza la medicina ma può offrire una valida alternativa ai medicamenti e alle operazioni chirurgiche nelle condizioni appropriate.
L’accettare, da parte delle scienze mediche, che molti dei problemi di salute della società moderna dipendono anche dagli stili di vita, ci ha permesso di realizzare che come individui, possiamo influenzare la nostra salute e il nostro benessere. Molta gente ringrazia la chiropratica per l’attenzione e l’enfasi trasmessa al paziente al fine di migliorare lo stile di vita e di salute e per il miglioramento dato alle funzioni del corpo nel combattere le malattie.

I chiropratici riferiscono i pazienti ai medici se necessario?

Si, i chiropratici, se necessario, al pari dei medici, riferiscono i propri pazienti ad altri professionisti nell’ambito medico per le cure necessarie. I chiropratici sono abituati a riconoscere fattori di rischio e indicazioni mediche che indicano che il paziente deve essere riferito a chi di dovere nell’interesse della salute del paziente.

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